Lamezia Terme - Approvato all'unanimità, dall'assemblea dell'Asi, il bilancio relativo all'esercizio finanziario 2008. Il documento finanziario ha registrato un utile di 71 mila euro raggiungendo così un equilibrio finanziario, patrimoniale ed economico. L'Assemblea generale degli enti consorziati presieduta da Fabrizio Muraca, ha registrato più del 90% di partecipazione: Regione, Provincia di Catanzaro, Camera di commercio di Catanzaro, Fincalabria, Confindustra di Catanzaro, Compagnia delle Opere ed i comuni di Catanzaro, Lamezia Terme, Maida, S Pietro a Maida, S.Mango D'Aquino, Pianopoli, Martirano, Gimigliano,Platania, Gizzeria, Soveria Mannelli, Falerna, Feroleto Antico e Nocera Terinese. L'assemblea ha anche affrontato la discussione relativa al Programma delle attività previste per il prossimo quinquennio 2009|2013.
Si tratta di un piano rivolto sostanzialmente all'individuazione ed alla realizzazione di interventi di politica infrastrutturale a supporto dei processi d'impresa del territorio provinciale e della sua competitività. Uno strumento programmatico che si inserisce all'interno del ciclo di programmazione regionale 2007|2003 legata ai fondi strutturali e che tiene conto dell'evoluzione programmatica a livello nazionale ed europeo.
L'occasione è stata utile anche per ribadire la valenza dell'area industriale in un contesto regionale più allargato. E' venuta fuori una riflessione sui punti di forza e sulle opportunità di insediamento e di attivazione di una nuova domanda imprenditoriale esterna, che non guardi solo al sistema produttivo ma che punti anche sul altri settori strategici a partire dal turismo.
Sono tre sostanzialmente i punti di forza individuati dal Piano delle attività dell'Asi e riguardano in primo luogo: l'opportunità di concepire interventi di incentivazione mirate al territorio capaci di valorizzare le eccellenze imprenditoriali esistenti, ma anche di favorire il processo di creazione di imprese che sappiano collocarsi a monte ed a valle dei processi produttivi esistenti. Altro elemento di valutazione è rappresentato dalla necessità di utilizzare con azioni di marketing operativo mirate alla comunità degli investitori, tutte le forme di incentivazioni esistenti al fine di accompagnare lo sviluppo del tessuto produttivo locale con l'ingresso di realtà imprenditoriali esterne a tutto vantaggio dell'intera comunità provinciale.
Rimane poi sempre in piedi l'interesse a realizzare una azione di concreta qualificazione della dotazione di servizi alle imprese, a supporto ed ad integrazione del nodo intermodale in via di formazione nell'area di Gioia Tauro.
Nello specifico gli obiettivi del Piano si concretizzano con l'organizzazione dei territori di snodo e quindi con il potenziamento della rete dei trasporti e della logistica.
Da questo punto di vista fondamentale sarà la realizzazione dello svincolo autostradale A3 Sa-Rc nell'area di San Pietro Lametino. Altro obiettivo strategico sarà quello di realizzare aree di nuova centralità favorendo quindi l'innovazione e la dotazione di servizi di eccellenza alle imprese e l'incentivazione di investimenti e processi di ricerca finalizzati all'innovazione.
Nell'ambito dell'assemblea si è comunque aperta una importante discussione su tre temi fondamentali: il rilancio dell'area industriale attraverso la realizzazione concreta e rapida del nuovo svincolo autostradale; la variante al Prg che comprende l'ipotesi di una zona turistica; il nuovo assetto di programmazione territoriale dell'ente in un contesto provinciale che veda nel catanzarese un nuovo territorio da individuare.
Si tratta di temi che l'assemblea dell'Asi ha affrontato con la determinazione di aprire una nuova fase di rilancio nella prospettiva dello sviluppo economico dell'area centrale della Calabria. Nell'approvare il programma delle attività l'assemblea, ha deciso di istituire un tavolo tecnico -|politico permanente al fine di delineare nei dettagli le specificità territoriali di tale programmazione.
Molto soddisfatto il presidente dell'Asi, Fabrizio Muraca per le decisioni assunte e per un piano che «punta a incentivare il ruolo del Consorzio industriale nel rapporto con le istituzioni, le imprese e, soprattutto, per gli obiettivi di sviluppo che si pone in rapporto al territorio e al resto della Calabria».(sa.inc.) |