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Canino (fistel cisl) porteremo vertenza infocontact al ministero del lavoro
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Canino (fistel cisl) porteremo vertenza infocontact al ministero del lavoro

10 Luglio 2014

Lamezia Terme – “Da ora in avanti ci muoveremo portando al ministero del Lavoro questa vertenza e chiamando alle loro responsabilità i committenti perché anche loro stanno cercando di giocare sulla pelle dei lavoratori in quanto in questa vicenda ciascuno ha le sue tattiche”. Così il   Segretario Generale Fistel CISL Calabria Francesco Canino contattato al suo rientro da Roma dove si è tenuto un nuovo incontro tra le sigle sindacali e la società di telecomunicazioni Infocontact la cui crisi rischia di travolgere numerosi dipendenti che lavorano nel call center nell’area Ex Sir.

 

“Il 29 di luglio – ci spiega Canino - scade il termine dato dal tribunale per la proposta di concordato da parte dell’Azienda. Il problema è che il 29 si avvicina e ancora siamo ben lontani dall’avere una proposta organica preparata dall’azienda che possa far stare tranquilli i lavoratori. La situazione è quella che vede attualmente dei compratori, ovvero CommData, Ecare oltre ad Abramo ma ai quali abbiamo chiesto escano allo scoperto con un loro progetto aziendale perché c’è solo una proposta vincolante d’acquisto ma per il resto non abbiamo nulla”.

Nella riunione tra le parti tenutasi a Roma, l'azienda ha informato i sindacati che il giudice delegato dal tribunale per la procedura “ha contestato ad Infocontact il pagamento dello stipendio di Marzo avvenuto dopo la presentazione della domanda di concordato e che, quindi, doveva rimanere nei debiti consolidati antecedentemente al 31/03/2014. Il giudice – ha spiegato Canino - ha chiesto quindi ad Infocontact di ristabilire la cassa entro l'undici luglio, proponendo come soluzione di trasformare contabilmente lo stipendio erogato a marzo, come anticipo dello stipendio di giugno che, così, risulterebbe già erogato. L'azienda ha inoltre proposto come soluzione alla mancata erogazione dello stipendio di giugno, di anticipare lo stipendio di luglio in due tranche: anticipo di circa il 50% entro il 15 luglio e saldo entro il 30 luglio”.

“Personalmente ho sottolineato all’azienda – ha poi dichiarato il segretario Fistel CISL Calabria - come la circostanza, anche se determinata esclusivamente dall'applicazione di una procedura di legge, contribuirà ulteriormente a demotivare i lavoratori, già provati

psicologicamente dall'incertezza del loro futuro lavorativo. Ciò nonostante – ha concluso Caninco - voglio invitare i lavoratori a non mollare e andare nel panico perché ancora ci sono spazi di manovra che come sindacato intendiamo perseguire fino in fondo”. Intanto, nei prossimi giorni è stato già annunciato un incontro in sede territoriale con le RSU per definire operativamente le misure indispensabili a garantire la continuità economica.

 

 

Informazioni aggiuntive

  • fonte: il Lametino.it

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