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Calabria: Confermati sequestri per cinque depuratori nel lametino
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Calabria: Confermati sequestri per cinque depuratori nel lametino

28 Agosto 2014

Dopo i sequestri ai  depuratori dello scorso 14 luglio, gli uomini della capitaneria di porto di Vibo Valentia coordinati dal Capo Servizio Operativo Antonello Ragadale, sono ritornati dopo il differimento entro 30 giorni ad eseguire i lavori utili a rimuovere le criticità riscontrate così come disposto dal sostituto procuratore Santo Melidona.

Trascorso questo tempo, il pm, acquisite le relazioni di verifica scaturite dai sopralluoghi eseguiti dal consulente dell’ATO 1 di Cosenza, nominato in qualità di esperto e dagli ulteriori accertamenti esperiti anche dai Guardacoste, ha riscontrato ancora criticità per quanto riguarda gli impianti di depurazione di Nocera Terinese e dei quattro impianti di depurazione del Comune di Serrastretta.

Per quanto riguarda, invece, la situazione del depuratore di San Pietro a Maida è stato riscontrato un miglioramento tanto che il pm ha concesso altri sessanta giorni di differimento per l’esecuzione dell’eventuale provvedimento di sequestro. Sotto sequestro, dunque, i restanti impianti di depurazione, ovvero quelli del Comune di Nocera, che riceve le acque reflue dei Comuni di Belmonte, Amantea, Nocera e parte di Falerna e i quattro di Serrastretta. La guardia costiera ha poi provveduto, nel contempo, a notificare gli atti agli indagati e al consulente nominato dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme.

Proprio negli ultimi giorni, invece, un altro sequestro in tal senso è avvenuto ad opera del Noe su disposizione sempre della Procura di Lamezia enei confronti del depuratore di Pianopoli. Indagati, in questo caso, l’amministratore unico e il direttore tecnico della società che ha in gestione il depuratore del comune dell’entroterra lametino. Dalla Capitaneria di porto di Vibo, comunque, assicurano che “l’attività già relazionata all’Autorità giudiziaria dagli uomini e le donne dei comandi Guardia Costiera ricadenti sotto la giurisdizione della Compartimento Marittimo di Vibo continueranno senza soluzione di continuità le attività di monitoraggio ambientale al fine di scongiurare eventuali inquinamenti del mare e delle coste”.

Informazioni aggiuntive

  • fonte: il Lametino.it

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