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Elezioni Regionali, tanti i big “trombati” dal voto
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Elezioni Regionali, tanti i big “trombati” dal voto

25 Novembre 2014

Un vero e proprio terremoto scuote oggi la politica calabrese: non solo il boom di astensionismo (che comunque, nei fatti, conta molto poco) e il record storico di Mario Oliverio, ma anche un rinnovamento senza precedenti per Palazzo Campanella: tra i 30 consiglieri regionali eletti ci sono tanti giovani e tante sorprese. Tantissimi big, assessori e consiglieri regionali uscenti, politici di lunga data con una storia di primissimo piano nelle segreterie dei principali partiti, sono stati “trombati” dal voto e rimangono con le pive nel sacco.


Nella circoscrizione Nord (Provincia di Cosenza) colpiscono i dati di Mimmo Pappaterra (Partito Democratico), Presidente del Parco Nazionale del Pollino, al 5° posto nella lista del Pd con 6.214 voti non sufficienti ad entrare nel nuovo consiglio Regionale. Nella lista “Oliverio Presidente” flop perMimmo Talarico, 5° con 5.495 voti, e Rosario Mirabelli, 6° con 4.780 voti.
Nel centro/destra il bilancio è molto più pesante, alla luce della netta sconfitta elettorale. Nella lista di Forza Italia rimangono clamorosamente fuori l’assessore uscente, Giacomo Mancini(nella foto a destra), 3° con 6.755 preferenze, e il consigliere regionali uscente Piero Chiappetta (4° con 4.546 voti), superati dal giovane Fausto Orsomarso, primo nella lista ed eletto con 7.872 voti e da Ennio Morrone (2° con 7.063 voti).

Nella lista della “Casa delle Libertà”, rimangono fuori i consiglieri uscenti Gianluca Gallo (2° con 6.433 voti) che nel 2010 era stato eletto con 5.400 voti e quindi stavolta anche i mille in più non gli sono bastati, e Gianpaolo Chiappetta rimasto al 3° posto con 3.508 voti, la metà delle preferenze ottenute nel 2010.

Nell’UDC il grande escluso è l’Assessore uscente Michele Trematerra, fermo a 3.352 voti, meno di un terzo dei 10.500 ottenuti appena 4 anni fa.

Nella coalizione del Centro (province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia) rimane fuoriFrancesco De Nisi del Pd, nonostante gli 8.628 voti di preferenza. Fuori dal consiglio regionale anche Gianni Speranza de “La Sinistra”: non gli bastano i 3.577 voti ottenuti.

Anche qui, comunque, i “colpi” più clamorosi sono nel centro/destra: in Forza Italia rimane fuori il consigliere uscente Mario Magno, fermo a 5.203 voti. “Trombato” anche Claudio Parentenella lista della “Casa delle Libertà”, secondo con 4.089 voti. 
Nell’UDC rimangono fuori il Presidente del Consiglio Regionale uscente, Franco Talarico(3.238 voti) e il consigliere regionale uscente Ottavio Bruni, che ha racimolato 2.071 preferenze.

Le batoste peggiori per i “big” trombati sono tutte in provincia di Reggio Calabria, nella circoscrizione Sud. Rimane fuori Giuseppe Giordano, consigliere regionale uscente, 4° con 6.428 voti di preferenza.
I grandi “trombati” della lista “Oliverio Presidente” sono Domenico Mallamaci (7.158 voti) eVincenzo Nociti (1.899 voti), superati da Francesco D’Agostino che ha sfiorato le 8.000 preferenze ed è stato eletto. Anche qui, Mallamaci spera nel premio di maggioranza per rientrare a Palazzo Campanella.
Fuori dal nuovo consiglio regionale senza appello, invece, Pasquale Maria Tripodi: è risultato il primo nel Centro Democratico con 6.120 voti, ma la sua lista non ha superato la soglia di sbarramento regionale.
Tra i “trombati” c’è anche Elio Belcastro, che ha racimolato appena 1.555 voti nella lista “Calabria in Rete”.

Ma anche a Reggio e provincia i “trombati” più clamorosi sono nel centro/destra. Nella lista “Casa delle Libertà” restano con le pive nel sacco Giuseppe Pedà, vicepresidente nazionale di Confcommercio e Presidente delle Ferrovie della Calabria, secondo con 5.000 voti, la consigliere uscente Tilde Minasi, terza con 4.400 voti e Franco Crinò, già Consigliere regionale e Senatore della Repubblica, quarto con 3.450 voti, tutti superati dal giovane Francesco Cannizzaro (6.110 preferenze).
Tanti “big” esclusi anche nella lista di Forza Italia: Domenico Giannetta, Gesuele Vilasi e Giuseppe Pirrotta, tutti superati da Alessandro Nicolò, eletto con più di 7.000 preferenze.
Molto male Luigi Tuccio, storico esponente della destra reggina, già assessore al comune di Reggio: nella lista di Fratelli d’Italia non supera i 1.200 voti.

Infine i due “big”, assessore e consigliere uscente, del Nuovo Centro/Destra: Luigi Fedele eCandeloro Imbalzano rimangono fuori, secondo e terzo rispettivamente con 4.840 e 3.666 voti, superati da Giovanni Arruzzolo, 54enne di Rosarno, che sfiora le 6.000 preferenze.

Informazioni aggiuntive

  • fonte: lameziainstrada.tv

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