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Il depuratore sequestrato a San Mango d'Aquino sarebbe funzionante ma vetusto secondo il sindaco
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Il depuratore sequestrato a San Mango d'Aquino sarebbe funzionante ma vetusto secondo il sindaco

10 Agosto 2017
A gestirlo è la Idrochem, ma i lavori necessari dovrebbero essere a carico del Comune che ha visto negati i finanziamenti richiesti.
In merito al sequestro del depuratore di San Mango d’Aquino, il sindaco Leopoldo Chieffallo precisa che «il depuratore in questione è gestito dalla ditta Idrochem, azienda specializzata in trattamenti di acque potabili e di scarico civile ed industriale. Non si tratta dunque di una struttura sottoposta a diretto esercizio comunale. Il provvedimento, infatti, non investe figure legate all’amministrazione. Il comune di San Mango effettua un puntuale controllo sullo stato delle cose, acquisendo le informazioni che la ditta è tenuta a fornire secondo le prescrizioni di legge. In particolar modo, la Idrochem, invia periodicamente le analisi delle acque che, ad oggi, sono sempre risultate nei parametri tabellari. Non solo: l’amministrazione ha verificato le procedure di smaltimento dei fanghi di depurazione che vengono trattati da una ditta specializzata, anche in questo caso secondo le prescrizioni di legge». Il primo cittadino non nasconde che «l’impianto è assolutamente vetusto ed andrebbe ristrutturato. L’amministrazione ha infatti presentato, per ben due volte, nel corso della consiliatura, una richiesta di finanziamento per l’adeguamento del depuratore. Richiesta respinta in entrambe i casi, nonostante la dettagliata ed ampia relazione tecnica nella quale si evince l’urgenza di intervenire. L’amministrazione ha inoltre immediatamente aderito alle iniziative delle associazioni che, in questi mesi, hanno fatto straordinarie battaglie a difesa dell’ambiente e del mare e intende avvalersi anche delle interlocuzioni istituzionali da loro ottenute per riuscire ad avere i finanziamenti necessari alla ristrutturazione del depuratore che non può più essere rinviata. Ad ogni buon fine, l’ufficio preposto ha già inviato alla ditta Idrochem la richiesta di una dettagliata relazione sullo stato dell’arte».

Informazioni aggiuntive

  • fonte: lameziainforma.it

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