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Nov 22, 2017, 12:03

Ufficializzate le nomine nel nuovo consesso sammanghese.

Lunedì, 17 Giugno 2013 00:00

Lunedì 10, in una sala consigliare gremita del Comune di San Mango D’Aquino si è tenuto il primo Consiglio Comunale della nuova amministrazione Chieffallo. Dopo l’appello di rito, sono stati ufficializzati nomi e cognomi degli eletti, come prevedono norma e statuto, per verificare che gli stessi non abbiano caratteristiche d’ineleggibilità o incompatibilità. In questa fase, il capogruppo di opposizione Vincenzo Buoncore, nel prendere la parola e riferendosi all’articolo 63 del TUEL, ha fatto presente all’assise cittadina che il sindaco Leopoldo Chieffallo potrebbe rientrare in un caso di incompatibilità per la sentenza 138/2012 con la quale la Corte dei Conti condannerebbe il Chieffallo ad un risarcimento nei confronti del comune sammanghese. Il sindaco da parte sua ha subito risposto all’opposizione spiegando come , in sostanza, stavano i fatti e ribadendo che “per queste problematiche si può eventualmente far ricorso all’Autorità Giudiziaria”. Al voto d’ufficializzazione delle cariche degli eletti, quindi, l’opposizione ha votato contraria solo per la carica a sindaco. Per quanto riguarda, poi, la presentazione della nuova giunta comunale designata dal Primo Cittadino, al consigliere Pasquale Torquato, Vice-sindaco, è andato l’assessorato ai fondi comunitari e attività istituzionali e ad Antonio Ungaro l’assessorato al turismo,alle politiche giovanili e servizi informatici. Deleghe, a seguire, anche per gli altri eletti : Luca Marrelli, che ha invitato nel suo discorso come capogruppo di maggioranza l’opposizione a collaborare per il bene del paese, si occuperà di sport, ambiente, trasporti e contenziosi mentre a Roberto Costanzo la delega alla sanità e ai servizi sociali. Infine, per lo staff a supporto del sindaco sono stati nominati, Annarita Sacco, Mario Sposato e Roberto Ferlaino. Nominati altresì i membri per la Commissione elettorale e per quella degli elenchi dei Giudici popolari. Della prima, per la maggioranza, faranno parte in qualità di effettivi Luca Marrelli e Roberto Costanzo (supplenti Antonio Ungaro e Pasquale Torquato); per l’opposizione il membro effettivo sarà invece Rosario Ungaro ( supplente Vincenzo Buoncore). Per la Commissione degli elenchi per Giudici Popolari, la maggioranza si avvarrà di Luca Marrelli e Roberto Costanzo membri effettivi, supplenti Pasquale Torquato ed Antonio Ungaro. Non previsti, in questa fase, rappresentanti per l’opposizione. Quindi, è’ seguito un emozionato giuramento del Primo Cittadino accompagnato dall’Inno di Mameli. Un Civico Consesso, tutto sommato, tranquillo se si esclude l’aria un po’ tesa venutasi a creare per l’intervento dell’opposizione che per Bocca del suo Capogruppo Buoncore, oltre a confermare il voto contrario espresso per quanto riguarda la convalida dell’elezione del nuovo sindaco non ha votato a favore, facendo mettere a verbale le proprie dichiarazioni, il punto 8 dell’Odg riguardante “modifiche ed integrazioni dello statuto comunale”, soltanto perchè - ha detto Buoncore- bisogna istituire la figura del presidente del consiglio comunale”. Il neo sindaco Leopoldo Chieffallo, nel concludere i lavori, a ribadito, ancora una volta, di voler riorganizzare tutto il sistema comunale dando vita ad una nuova fase e ponendo come priorità assoluta “la rinascita di questo comune un tempo fiore all’occhiello del nostro comprensorio e non solo”.

Leopoldo Chieffallo e la nuova maggioranza.

Mercoledì, 29 Maggio 2013 00:00

Da ieri, dunque, è Leopoldo Chieffallo il nuovo sindaco del comune di San Mango D’Aquino. Eletto nelle liste della lista civica “Insieme per il Futuro”, Chieffallo rientra in gioco dopo un periodo di “riposo politico” con ben 742 voti ottenuti grazie ai consiglieri con i quali, a breve, formerà la nuova giunta comunale sammanghese. Nato a S. Mango d'Aquino il 13 Marzo 1942, sposato e padre di tre figli, Leopoldo Chieffallo sociologo, ventenne fu eletto sindaco del suo paese a capo di una lista con il simbolo dell’allora partito socialista. Nel suo lungo percorso politico è stato, tra l’altro, anche consigliere, assessore e presidente dell’Amministrazione provinciale di Catanzaro. Candidato alle regionali nel ’90 fu eletto nella lista del Psi divenendo anche assessore all’Urbanistica e all’Ambiente e in seguito assessore ai Lavori Pubblici nella prima giunta della quinta legislatura. Riconfermato sindaco di San Mango d’Aquino, ha ricoperto importanti incarichi pubblici tra i quali quello di presidente del Consorzio Sant’Anna, di presidente dell’aeroporto di Lamezia Terme, di direttore del Centro Servizi Agroalimentari e di Presidente del Consorzio per l’Asi di Lamezia Terme. Dirigente del Nuovo Psi (è stato segretario regionale del partito). Nel febbraio 2006 ha fondato il partito ‘I socialisti’, formazione politica alla quale attualmente appartiene. Attualmente ricopre la carica di vicepresidente della sesta Commissione consiliare “Affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero”. Nella seduta del 10 novembre 2006, Chieffallo viene eletto presidente della seconda Commissione consiliare “Bilancio, programmazione economica e attività produttive”. Dopo aver superato la civica “San Mango sei Tu” guidata dal sindaco uscente Vincenzo Buoncore di ben 330 preferenze, Leopoldo Chieffallo nel breve indirizzo di saluto, avvenuto ieri in occasione della sua ufficializzazione alla carica di sindaco, ha parlato della nuova avventura che lo attende con un gruppo coeso “che si è messo insieme per il bene del paese”. “Occorre rimboccarsi le maniche-ha affermato il neo primo cittadino di San Mango- dimenticando tutte le polemiche scoppiate prima e dopo la campagna elettorale poiché adesso tutti dobbiamo contribuire unicamente alla ripresa-crescita del nostro paese impegnandoci a dare servizi sempre più vicini alla persona ed a portata di tutti”. Sono tuttavia convinto, ha poi concluso Leopoldo Chieffallo, “che il confronto con il consiglio comunale sarà sicuramente da sprono e da stimolo perché la mia non sarà, come già ho avuto modo di dire in campagna elettorale una giunta politica , ma una giunta di persone giovani che lavorerà esclusivamente al servizio di tutta la nostra comunità per poter garantire il bene comune e riportare il paese alla tranquillità, ci cui vi è tanto bisogno”. A formare la nuova giunta comunale, che come da prassi verrà ufficializzata soltanto durante il primo civico consesso da egli stesso presieduto, saranno comunque i quattro consiglieri che hanno ottenuto maggiori preferenze: Roberto Costanzo; Luca Marrelli; Pasquale Torquato e Antonio Ungaro.

Leopoldo Chieffallo raddoppia sul sindaco uscente Buoncore e vince.

Martedì, 28 Maggio 2013 00:00

Dopo circa una decina di anni, Leopoldo Chieffallo ritorna alla guida del piccolo centro del catanzarese. Con un’affermazione di 742 voti attribuiti alla coalizione da lui guidata “Insieme per il Futuro”, Chieffallo supera l’uscente sindaco Vincenzo Buoncore la cui lista “ San Mango Sei Tu” non va oltre le 412 preferenze. Degli aventi diritto ben 1200 votanti si sono recati alle urne, con una percentuale di consensi per il nuovo sindaco pari al 75%. Schede nulle 28, schede bianche 15. Per la lista “ Insieme per il Futuro” la popolazione si San Mango si è così espressa: Roberto Costanzo 80 preferenze; Luca Marrelli 141; Annarita Sacco 62; Mario Sposato 80; Pasquale Torquato 175 e Antonio Ungaro 160. Per la civica “ San Mango Sei Tu”, con il sindaco uscente quale capolista, Graziella Baglio ha riportato 50 preferenze; Andrea Cimino 59 ; Mariangela Mendicino 47; Tommaso Mendicino 54; Franca Sposato 60 e Rosario Ungaro 88. Nei prossimi cinque anni, dunque, Leopoldo Chieffallo è chiamato, quindi, a gestire la cosa pubblica in un paese che attende da tempo concrete realizzazioni e programmazioni adeguate avvalendosi, oltremodo, della collaborazione di quattro consiglieri della sua lista che hanno ottenuto maggiori preferenze:Pasquale Torquato; Antonio Ungaro; Luca Marrelli e Roberto Costanzo . Per l’opposizione ,invece, andranno Vincenzo Buoncore e Rosario Ungaro. “ Non ci sono parole per poter esprimere la nostra felicità- ha detto alla Gazzetta del Sud il neo eletto Leopoldo Chieffallo- al nostro appello ha infatti risposto con grande entusiasmo la quasi totalità della popolazione sammanghese consapevole del fatto che per poter amministrare una piccola ma privilegiata comunità come la nostra c’è solo bisogno di inventiva, di grande capacità di governo; di rinnovellato amore; di tanta dedizione alla causa ma soprattutto di grande spirito di comunità e fratellanza”.

Vincenzo Buoncore risponde alle accuse di Leopoldo Chieffallo

Venerdì, 22 Marzo 2013 00:00

Botta e risposta tra i due probabili candidati alle amministrative di Maggio a San Mango D’Aquino, Leopoldo Chieffallo e Vincenzo Buoncore. Dopo l’incontro di sabato di Leopoldo Chieffallo con la popolazione sammanghese e quindi le varie critiche mosse all’indirizzo dell’attuale amministrazione, arriva puntuale la risposta del sindaco uscente, Buoncore. Secondo il Primo Cittadino, infatti, sarebbero solo “bugie che l’Onorevole Chieffallo si permette di raccontare ancora alla sua età, tantè-sostiene ancora Buoncore- che a riprova non esiste alcun progetto nella casa comunale che dimostrerebbe l’esatto contrario di ciò che con la mia amministrazione abbiamo realizzato”. I temi della querelle, comunque, sarebbero le strutture definite da Chieffallo “abbandonate a se stesse”e per le quali Buoncore rigetta al mittente l’accusa con un “probabilmente non si ricorda di averle lasciate lui in quello stato già nel 2006 anno della sua ultima amministrazione sammanghese”. Insomma si va dall’anfiteatro comunale che per l’attuale sindaco veniva pulito solo durante le manifestazioni estive, alla sala Angotti, “una piscina sopraelevata-dice Buoncore- quasi a cielo aperto con poltrone galleggianti, pilastri e travi che cadevano a pezzi e senza dimenticare il bagno, sempre a cielo aperto, vicino la chiesa Madre”. Opera accomodata solo grazie ad un finanziamento di 800 mila euro ottenuto dall’amministrazione attuale mentre, a detta sempre di Buoncore, “Chieffallo non ha mai fatto richiesta di alcun finanziamento, se non nella sua fantasia”. Una lista di opere che, continua poi, con il palazzetto dello sport “realizzato dopo anni di sospensione e oggi inagibile per il parquet completamente sollevato e per l’acqua piovana che vi penetra dal tetto”. A breve, grazie ad un finanziamento di 400 mila euro, al suo posto dovrebbe essere appaltata una piscina comunale. E ancora. Lo stadio comunale che “prima di poterlo utilizzare-sostiene Vincenzo Buoncore- si è dovuto intervenire, nel 2008, con un rifacimento degli impianti perché impraticabili (sebbene tutt'ora in pericolo di frana) e solo dopo aver più volte rifatto il manto erboso”. Così come i bagni, già appaltati ma mai completati “ i cui soldi probabilmente, sostiene sempre l’attuale sindaco, sono serviti per costruire la casa del custode vergognosamente assegnata poi all’ex comandante dei vigili urbani, gratuitamente”. Per la qualcosa sembra che amministrazione Buoncore abbia dovuto, in questi anni, pagare 100 mila euro per l'esproprio ai proprietari del terreno dei quali 70 mila euro ancora da versare. Secchi richiami anche per quanto concerne la Casa di Riposo (RSA) tirata in ballo da Leopoldo Chieffallo e per la quale Buoncore “chiudendo ogni porta ad eventuali suoi usi per scopi elettorali come già avvenuto in passato”, ha chiarito in maniera inequivocabile che la stessa non potrà più essere utilizzata, così come precisato del resto dallo stesso Direttore Generale dell’ASL di Catanzaro, mentre per quanto riguarda la spazzatura depositata vicino la struttura “ si è trattato- ha ribadito Buoncore - di un fatto momentaneo dovuto alle discariche chiuse e principalmente per toglierla dalle strade”. Infine, le risposte sull’asilo nido e sull’edificio scolastico. Il primo venne chiuso “dichiara Buoncore non per quello che va predicando Chieffallo ma a causa del dissesto finanziario dovuto ai debiti contratti dal comune e per il quale il personale dovette andare in mobilità lasciando a noi il compito di pagare l’esproprio con un mutuo di 120 mila euro quando, lo stesso oculato ex sindaco, venne poi condannato per danno erariale dalla corte dei conti a rimborsare in parte il comune”. Invece per la scuola, conclude il sindaco di San Mango D’Aquino, “abbiamo ereditato un campo di calcetto in frana, una palestra con l’acqua che filtra da tutte le parti e una sala non completata che, a breve, andremo ad ultimare grazie ad un finanziamento di 150 mila euro nel quale rientreranno anche tutti i bagni mai rifatti, le porte e la sistemazione del giardino esterno”.

"Non si è reso conto di aver lasciato lui abbandonate a se stesse le opere pubbliche". "CHIEFFALLO E' IL COLPEVOLE DI CIO'". Il sindaco Buoncore: " A questa età non può raccontare tante bugie".

Venerdì, 22 Marzo 2013 00:00

Arrivano immediate le risposte del sindaco uscente, Vincenzo Buoncore, alle critiche, di qualche giorno fa, dell’ex sindaco Leopoldo Chieffallo, il quale, in vista delle prossime amministrative di Maggio, è ritornato a parlare al popolo sanmanghese, pronosticando una sua possibile candidatura. L’attuale primo cittadino Buoncore non ci sta, però, alle accuse, ritenendo che “a questa età l’on. Chieffallo non può raccontare tante bugie, analizzare le cose che stiamo realizzando e dire che lui aveva un progetto diverso poiché all'ufficio tecnico del comune non vi è traccia di questi altri progetti”. Un’ elenco veloce delle strutture definite da Chieffallo “abbandonate a se stesse” per replicare subito che “non solo ha dimenticato di essere stato amministratore fino al 2006, ma non si è neanche reso conto di aver lasciato lui abbandonate a se stesse, le opere pubbliche, quasi tutte già inutilizzabili fin dalla costruzione”. Nell’elenco di Buoncore: anfiteatro comunale “veniva pulito solo durante le manifestazioni del periodo estivo; sala Angotti, una piscina sopraelevata quasi a cielo aperto, con poltrone galleggianti, con pilastri e travi che cadono a pezzi e non dimentichiamoci il bagno sempre a cielo aperto accanto alla chiesa Madre. Noi abbiamo ottenuto un finanziamento di 800.000,00 per poterlo sistemare in quanto lui non ha mai fatto richiesta di finanziamento, se non nella sua fantasia”. Continuando, palazzetto dello sport “realizzato dopo anni di blocco e poi è bastato un solo anno e il parquet è completamente saltato, per non parlare del tetto, dei bagni, guarda caso anche li acqua a catinella e, quindi, con tutta quest'acqua, quale migliore soluzione se non realizzare la piscina, finanziata per 400.000,00, che sarà a breve appaltata”. Con altrettanta certezza, il primo cittadino, ha continuato a parlare dello stadio comunale, il quale “prima di poterlo utilizzare si è dovuto intervenire, nel 2008, con rifacimento degli impianti perché impraticabile, tutt'ora in frana, dopo aver fatto più volte il manto erboso, bagni negli appalti non completati, nonostante abbiano avuto tanti anni a disposizione, forse i soldi sono serviti a costruire la casa del custode, scandalosamente assegnata all’ex comandante dei vigili urbani, gratuitamente e noi abbiamo dovuto trovare 100.000,00 euro per pagare l'esproprio ai proprietari del terreno e circa 70.000,00 devono ancora essere versati”. Per quanto concerne, invece, la casa di riposo, tirata anche in causa da Chieffallo, Buoncore, su tale punto, ha prontamente ribadito che “mentre l’ex sindaco l’ha sempre usata per scopi elettorali, noi abbiamo fatto molte lettere per chiedere chiarimenti, si sono fatti incontri nelle sede opportune e la risposta è stata una sola, ovvero che la casa di riposo, costruita malissimo, non è più utilizzabile e se nello spiazzale vi è stata depositata- ha continuato il primo cittadino, rispondendo quindi alle accuse di Leopoldo Chieffallo -temporaneamente la spazzatura, è stato fatto solo per toglierla dalle strade, viste le varie problematiche affrontate in tutti i paesi circa la questione”. E ancora, sull’asilo nido “completamente ristrutturato da questa amministrazione, di cui non si ricorda nemmeno l’anno di chiusura. Chiusura effettuata, tra l’altro, non per le cause che sostiene l’ex sindaco Chieffallo, ma a causa del dissesto finanziario, per i tanti debiti contratti dal comune e il personale è stato costretto ad andare in mobilità”. Per quanto riguarda, invece, le attrezzature presenti all’interno della struttura “è stato lo Chieffallo a regalarle a qualche suo amico ed ora accusa noi di aver distrutto tutto”. Ma la cosa più grave, ha continuato il primo cittadino, “è che abbiamo dovuto contrarre un mutuo di 120.000,00 per pagare l'esproprio e lo stesso oculato ex sindaco è stato condannato per danno erariale, dalla corte dei conti, a rimborsare in parte il comune”. E infine la scuola con un “campo di calcetto in frana, palestra sotto lo stesso campetto con acqua che filtra da tutte le parti e una sala non completata. Noi abbiamo ottenuto un finanziamento per sistemare pure quest'altro disastro, euro 150.000,00 per sistemare la palestra, completare la sala accanto per fornire la scuola di una sala multimediale, cambiare tutti i bagni mai rifatti, cambiare tutte le porte e sistemare il giardino esterno”.

Alle prossime comunali prospettando il ritorno.Bordate all'attuale amministrazione. Chieffallo pronto a candidarsi. L'ex sindaco incontra i cittadini: "Con me i giovani per nuove prospettive".

Venerdì, 22 Marzo 2013 00:00

Ala della biblioteca comunale gremita per l’incontro-dibattito di Leopoldo Chieffallo, il quale, dopo anni di assenza e in vista delle prossime elezioni amministrative di Maggio, ha voluto ritornare a parlare alla sua cittadina, iniziando dal principio a raccontare la sua lunga vita politica e le battaglie, portate avanti anche “con mille difficoltà e forse con mille errori- come lo stesso ha espresso- per portare San Mango ad essere il paese modello, un gioiello e nulla ci è stato recluso perché io fortemente volli. Il timbro dell’attività svolta era sempre legato al benessere comune, mai un pensiero rivolto all’interesse personale e questa è la politica”. La presa di coscienza poi che pur “non credendo di dovermi interessare più di politica locale, ho dovuto constatare l’enorme vuoto, questo abisso determinatosi in questi ultimi cinque anni”. Tutto questo avrebbe spinto lo stesso Chieffallo a considerare l’idea di riprendere in mano la guida della politica amministrativa per “sanare i gravi danni che sono stati realizzati”. Un tono un po’ critico e anche malinconico nell’elencare le varie strutture lasciate a questa nuova amministrazione e viste ore in totale degrado, quali per esempio “una sala Angotti arredata con mobili e poltrone di marca, diventata una topaia e sulle quali i gatti dormono o fatte a pezzi quelle rimaste, una sala mostre diventata un deposito, una casa di riposo abbandonata a se stessa in tutti questi anni, senza mai una lettera alle autorità sanitarie, anzi si è fatto di più gettando la spazzatura come simbolo del peggiore e più grande dei degradi, un asilo nido che, si, era stato dismesso, per motivi economici che, secondo me, le famiglie non potevano più sostenere, però era arredato con mobili conformi alle norme di sicurezza dei quali non è rimasto nulla”. Delusione totale nel vedere quindi “un paese che oltre ad aver perso il primato della cultura nel comprensorio, ha sciupato anche quello che in tanto tempo era stato realizzato”. Tono sommesso, un po’ commosso, ma come sempre sicuro, quello dell’on. Chieffallo, mentre descriveva la realtà lasciata in questo piccolo comune e quella, con grande dispiacere, trovata. Interventi fatti ma non in modo qualificato, interventi fatti in modo diverso da quelli previsti dalla vecchia amministrazione, soldi gettati solo “per il gusto di dire che questo l’ho fatto io e non Leopoldo”. Un appello, quindi, ai giovani di voler riprendere la situazione in mano per “portare avanti insieme a me nuove prospettive di sviluppo di questo paese, un gruppo di giovani capace di poter essere vicini ai problemi della gente e prendersi sulle proprie spalle la responsabilità di guidare questo paese per far cessare gli odi, per far cessare le divisioni, per far cessare i rancori, per cercare insieme di costruire un futuro migliore. Zero a zero palla al centro.”. E i cittadini sanmanghesi che sono accorsi numerosi e hanno ascoltato con attenzione queste parole, si saranno già fatti una loro idea? E il sindaco uscente Buoncore come risponderà a tutto questo? Per ora tante domande e perplessità in attesa di certezze reali che possano rilanciare sul serio questa piccola cittadina.

"Danni per un milione di euro, difficile che un privato possa spendere tanto". RSA solo spreco di denaro. Il dg dell'Asp Mancuso visita la struttura mai attivata: "Nessuna prospettiva"

Giovedì, 21 Marzo 2013 00:00

Dopo anni di buio sulla questione RSA, nonostante diverse richieste di spiegazioni, ecco arrivare, venerdì scorso, i dovuti chiarimenti su tale residenza per anziani del piccolo comune sanmanghese. A dare le dovute delucidazioni è stato il direttore generale dell’ASP della provincia di Catanzaro, Gerardo Mancuso, il quale, invitato dal sindaco sanmanghese, Vincenzo Buoncore, ha prima fatto visita a ciò che rimane della RSA, e cioè una struttura in via di decadimento totale, ed ha successivamente spiegato come stanno le cose, partendo dal principio. Alla fine degli anni ‘90 si decise di affidare queste strutture sanitarie a organismi privati al fine di realizzare l’attività per la quale erano state edificate. Successivamente avrebbero dovuto pervenire una serie di autorizzazioni che non sono, però, sopraggiunte portando, quindi, ad un blocco di tale struttura. All’inizio degli anni 2000 sono poi stati prodotti, stando sempre alle parole di Mancuso “una serie di atti per rimodulare l’attività ma senza seguito in quanto nacque un contenzioso tra l’azienda e la società che aveva avuto in gestione la struttura, la quale rivendicava, nei confronti dell’ azienda, una cifra troppo alta, triplicatosi ancora in una fase successiva”. Ancora oggi vi è, quindi, un ricorso e si sta aspettando che il giudice si determini. “Fino al 2014 la situazione resterà bloccata da questo contenzioso”. Chi ha avuto in gestione la residenza rivendica la non idoneità per l’attività sanitaria, alla consegna, della struttura, “ma noi- ha chiarito Mancuso- riteniamo, invece, che tale struttura era idonea, anche se bisognava fare qualche intervento”. Il fatto che rimane ora certo e visibile è che comunque, col passare degli anni, tale residenza si è depreziata, vi è stata un’ attività vandalica, realizzando, secondo il parere del direttore dell’ASP, “un danno non inferiore a un milione di euro”. Altra novità è che “è previsto un taglio di 450 unità di posti letto tra quelli già esistenti nella provincia di Catanzaro e pertanto si esclude a priori il fatto che se ne possano aprire altri”. Situazione chiara e risposta netta ed immediata “come RSA non c’è più nessuna prospettiva”. Si potrebbe solamente fare una conversione in un’ attività residenziale non sanitaria per anziani privata, ma “su questa onda bisognerebbe trovare qualcuno disponibile a spendere una cifra così elevata”. Pertanto una struttura inaugurata diverse volte, sulla quale si sono basate diverse campagne elettorali, che poteva essere un fiore all’occhiello per il piccolo comune sanmanghese, favorendo posti di lavoro e visibilità alla cittadina, lasciata decadere e della quale oggi non resta che un cumulo di macerie. Un dispendio di soldi e di tempo senza alcun frutto finale. Ed è proprio per questo che i piccoli comuni, come San Mango e come tanti altri, non hanno prospettive di crescita e di miglioramento sociale. Finchè sarà fatta solo una politica superflua, dispendiosa senza conseguenze positive e demagogica non ci saranno prospettive di crescita.

Il sindaco Buocore: "abbiamo lavorato intensamente in questo periodo".CINQUE ANNI DI INTERVENTI. L'amministrazione comunale ha tracciato il bilancio delle opere pubbliche.

Giovedì, 21 Marzo 2013 00:00

Pubblicato il rendiconto degli anni di amministrazione Buoncore con una lista di opere pubbliche completate, comprendenti impianto fotovoltaico per una cifra di euro 103.000,00; riscaldamento Chiesa madre 51.300,00; lavori di metanizzazione 1.619.000,00; illuminazione Via Arella 30.000,00; viabilità interpoderale 75.000,00; rete fognante 350.000,00; sistemazione Via Milite Ignoto 25.000,00; ristrutturazione Asilo Nido 440.000,00; POR laboratori e internet point 130.000,00; POR viabilità interpoderale e sistemazione strada Arella- Campo sportivo 130.000,00; ristrutturazione sede Municipale 250.000,00; hot spot comunica wi-fi centro storico, collegamento internet libero e gratuito; parco giochi Croce del Mulino. Altre opere pubbliche in corso d’opera, quali recupero centro storico 800.000,00; recupero centro storico San Giuseppe 300.000,00; PAI mitigazione rischio idro-geologico 340.000,00; impianti sportivi 96.000,00; POR parco fiume casale 180.000,00. A questa lista sono subito seguite forti lamentele in merito all’attribuzione delle concessioni economiche, da ricondurre, secondo alcuni dell’opposizione, “all’amministrazione Chieffallo”. Così, il primo cittadino Buoncore, affiancato dal geometra comunale Torchia, ha voluto subito chiarire i vari punti messi in discussione, riportando alcune date a dimostrazione dei meriti che “vanno tutti pienamente alla mia amministrazione”. Per la ristrutturazione asilo nido, uno dei tanti punti messi in discussione, è stato evidenziato da Buoncore e confermato dal geometra Torchia che “la richiesta di finanziamento è stata avviata il 5-4-2006 (anno in cui in carica di sindaco era sempre lo stesso Buoncore, prima del decadimento nel 2007 per poi riessere eletto definitivamente nel 2008) e la concessione vera e propria è stata fatta solo nel 2008 per poi iniziare i lavori nel 2010”. Stessa cosa sembrerebbe essere per la sistemazione Via Milite Ignoto con “richiesta di finanziamento avviata il 2006 e concessione 2008”. Riscaldamento chiesa madre “finanziamento approvato il 2010”. Viabilità interpoderale finanziamento del 31/12/2008, con i quali sono state sistemate parte della Galasso, Destro e Buda. Da quanto asserito quindi “non hanno modo di esistere le dicerie e le lamentele circa i vari finanziamenti”. L’amministrazione Buoncore sembrerebbe,in questi anni, aver lavorato a tutto spiano e lo stesso sindaco avrebbe più volte “sollecitato le varie richieste di finanziamento, che sarebbero, al contrario, rimaste fini a se stesse”. Meriti attribuibili, allora, in pieno “alla mia amministrazione che, come lo stesso Torchia potrebbe confermare, ha lavorato intensamente in questi anni più di tanti altri anni addietro”. Inoltre, il primo cittadino ha voluto ancora evidenziare “a riprova dell’incessante lavoro di questi anni come negli altri comuni sussiste ancora il problema spazzatura eliminato già da un pezzo nel nostro Comune”. E per finire “altri comuni stanno avendo problemi con la mensa scolastica mentre noi siamo efficienti e attenti anche su questo fronte”.

Manfredi ringrazia i suoi elettori

Mercoledì, 13 Marzo 2013 00:00

A seguito delle elezioni politiche, che hanno visto schierato, nel movimento I Riformisti di Craxi, il giovane originario sanmanghese Giuseppe Manfredi, lo stesso, dopo il risultato riportato, ha voluto, con una lettera aperta, ringraziare tutti i cittadini sanmanghesi per “il grande sostegno e il grande affetto dimostratomi durante questa campagna elettorale e non parlo- ha continuato a scrivere- solo del sostegno politico che mi avete dimostrato attraverso la vostra scelta nelle urne, ma piuttosto del calore e delle emozioni che San Mango riesce sempre a suscitare, una cittadina con una grande accoglienza che riesce sempre ad emozionarmi nei sentimenti veri”. Con 150 preferenze ottenute e piazzatosi, quindi, al secondo posto, dopo il movimento di Beppe Grillo, con 180 preferenze, Manfredi ha dichiarato di aver vinto la sua personale battaglia politica. “Una battaglia vinta grazie a voi- riferendosi sempre ai sanmanghesi- che mi avete accordato la vostra fiducia, scegliendo il movimento dei riformisti di Craxi, con la speranza di poter cambiare una situazione politica-amministrativa insostenibile”.

Critiche al sindaco nel corso della seduta del consiglio comunale. Il bilancio passa fra le polemiche. L'opposizione: "Scandaloso pagare 17.000 euro per le bollette telefoniche".

Mercoledì, 13 Marzo 2013 00:00

Nove i punti all'ordine del giorno del consiglio comunale, tra cui l’approvazione regolamento l’approvazione regolamento Tares; deliberazione Corte dei Conti n.334/2012 sul rendiconto 2010 e proroga contratto raccolta e trasporto RSU con Lamezia Multiservizi Spa. Mentre la discussione è stata molto pacata su questi punti, approvati per lo più all'unanimità, qualche dissenso è stato espresso, invece, circa il punto sull'esame ed approvazione bilancio 2013 e pluriennale 2013-2015. I soli due membri dell'opposizione presenti, Aurelio Adamo e Maria Viola, hanno voluto, infatti, porre, subito dopo l'elencazione delle spese del primo cittadino Buoncore, alcune domande in merito. Le spese per il servizio di illuminazione arrivate ad una cifra di 130.000 euro richiedono adesso una riduzione fino ad 88.000 euro e "questo- ha rimarcato il capogruppo dell'opposizione Adamo- è dovuto alla cattiva gestione del servizio che, all'inizio della sua attuale legislatura, anno 2008, era di circa 58.000 euro". Conclusione ovvia per il consigliere Adamo: "se il primo cittadino avesse preso i provvedimenti che adesso dice di essere costretto a prendere, imposto dal patto di stabilità, forse non saremmo arrivati a spendere questa cifra". Con questa delibera, sempre secondo il capogruppo dell'opposizione, "il nostro sindaco sta ammettendo di aver fatto degli sbagli". Da parte sua il primo cittadino ha, invece, replicato che “non c’è alcuno sbaglio se si pensa all'aumento della bolletta elettrica anche per le famiglie anzi la cosa positiva è che di fronte a questi aumenti abbiamo risposto con degli investimenti sulla rete di pubblica illuminazione che ci consentono di ridurre il consumo e non solo- ha continuato ad evidenziare Buoncore- purtroppo l'opposizione, poco presente alla vita amministrativa, non sa neanche che, grazie ad un finanziamento dell'assessorato alle attività produttive, abbiamo istallato sulle scuole un impianto fotovoltaico di 20 kilowatt, che oltre a farci risparmiare sulla bolletta ci permetterà di avere un incasso di circa 10.000 euro l'anno”. Ulteriori domande sono state poste per il l'incremento delle spese telefoniche, arrivate dalla cifra di 6.300 del 2008 alla "scandalosa cifra di 17.000, che si potrebbe gestire ora, sempre a dire del nostro primo cittadino, con soli 5.000 euro". Ma in merito Buoncore ha voluto spiegare che” le spese medie dal 2000 fino al 2008 sono state di circa 12.000 euro, solo come consumo, senza considerare le nuove utenze istallate presso la scuola dove si ha la rete wifi in ogni classe, in biblioteca e consulta”. Inoltre, sarebbero ancora da considerare in queste somme “le spese fisse per tutti i nuovi apparecchi e centralini, che non si pagheranno piu' da marzo in poi”. Infine, tanto da ridire anche sulle spese per feste e manifestazioni varie, sulle quali l'opposizione si è da sempre dichiarata contraria in quanto "sperpero inutile di soldi". Ed anche su questo punto il primo cittadino ha, viceversa, voluto ribadire come “una comunità ha bisogno anche di mantenere vive le proprie tradizioni e per questo in funzione di quelle che sono le disponibilità finanziarie, l'amministrazione mette a disposizione delle risorse”. E inoltre “nella sommatoria sono da considerare tutti i trasferimenti alle associazioni presenti sul territorio che lavorano gratuitamente per il bene della collettività, i trasferimenti per la parrocchia e la scuola, poiché erogare, ad esempio, un contributo per i viaggi studi organizzati dalla scuola fa si che tutti possono parteciparvi”.

Gli alunni di San Mango partecipano ad un progetto sulla legalità.

Mercoledì, 30 Gennaio 2013 00:00

Gli alunni della classe 3^ della Scuola Secondaria di 1° grado di San Mango d’Aquino, a conclusione di un percorso didattico sul tema della legalità, hanno partecipato all’iniziativa promossa dall’Associazione culturale “ Non Mimosa Ma Girasole” e dall’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Martirano.

Il figlio dell'ex sindaco in lista alla Camera. Con i riformisti di Craxi.

Giovedì, 24 Gennaio 2013 00:00

Giuseppe Manfredi spiega la sua discesa in campo alle politiche “In Un periodo in cui non si fa più della sana politica, bisogna prodigarsi, mettersi in campo, far sentire la propria voce e ridare spirito e lealtà al mondo politico”: così si è espresso il giovane Giuseppe Manfredi, esponente del partito “i riformisti italiani” e candidato alla Camera dei Deputati con Stefania Craxi. Giuseppe è il figlio di Antonio Manfredi, sindaco di San Mango dal 1983 al 1992. Seguendo le orme del padre il giovane discendente sanmanghese ha continuato, fin da piccolissimo, a portare avanti gli ideali di un partito che spesse volte è sembrato scomparire dalla scena politica per poi riapparire sotto nuove sembianze ma con i soliti valori di fondo. Proprio per questo Giuseppe Manfredi ha voluto render pubblico al suo paese di nascita “la voglia di schierarmi in un partito e di portare avanti valori che ho sempre sostenuto, perché si voti finalmente una politica seria”. Quello che si sta ribadendo dai diversi esponenti e dai concorrenti alla Camera dei Deputati sotto questa bandiera è la “propria autonomia rispetto agli altri partiti”. La consapevolezza da parte del giovane Manfredi che “la politica finora ha portato l’Italia in un baratro assoluto e ritengo pertanto- ha continuato ad asserire Manfredi con forza ed entusiasmo- che questa Repubblica abbia bisogno di nuove forze, fuori da ogni coalizione”. Tra le priorità in programma da questo schieramento riformista, come ha elencato sempre lo stesso Manfredi, sono “il lavoro in primis, una revisione della Costituzione, detassazione per dare respiro di nuovo alle piccole e medie imprese e riordinamento amministrativo dello Stato”. E chissà se i sanmanghesi, riconoscendosi in alcuni valori e condividendo i punti in programma, faranno sentire il loro sostegno al giovane compaesano Manfredi. Cade il punto interrogativo sulla domanda, con l’unica certezza che San Mango è uno dei tanti paesi deluso dall’andamento politico, sia a livello nazionale che a livello locale, e di certo sente il bisogno di un cambiamento radicale, di un cambiamento che non penalizzi le piccole imprese, i piccoli paesini e tenga conto dei bisogni concreti di tanti cittadini che vivono condizioni di disagio. Nessuno crede più in una politica seria e quindi diventerà molto difficile convincere ormai la gente comune che si possa tornare ad una “politica seria e del benessere”.

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Mi  congratulo;  anche  se  con  molto  ritardo,   per  la  rinnovata  e  bella  impaginazione  del  sito.  Bravi!!