In questi giorni compaiono da più parti ma soprattutto da esponenti della Pdl la richiesta di intitolare una via al grande statista Bettino Craxi con il solito silenzio delle amministrazioni di centro sx nonostante importanti esponenti del Pd tra cui Fassino definiscano Bettino come capro espiatorio. Annoto solo qualcosa delle intuizioni di Craxi: tra cui la riconquista di uno spazio autonomo del Psi, succubo fino al 76 della preminenza comunista, avvalorata dal consociativismo berlingueriano. La dilatazione del deficit pubblico fu spinta dal consociativismo e dalla invadenza sindacale che ne derivava. Senza autonomia del Psi nel governo di centro-sinistra, non ci sarebbe stata la svolta storica della scala mobile e l' inversione di una inflazione devastante soprattutto per i lavoratori a reddito fisso e i pensionati, così come non ci sarebbe stata una scelta europeista epocale, quando Craxi, al Vertice di Milano dell' 85 impose il voto a maggioranza contro la Thatcher per passare al Mercato unico; così come fu decisivo il suo intervento per permettere contro il Pci, l' installazione degli euromissili in Italia a fronte di quelli installati da Breznev, puntati sull' Europa per ricattarla, il coraggio di Sigonella, la difesa dei popoli oppressi dall’Urss, la visita alla tomba di Allende ucciso da un golpe favorito dagli Usa, la liberalizzazione dell’aborto e del divorzio, vedi gli incontri delle delegazioni del Pci dopo la caduta del muro di Berlino, quando oramai era chiaro il fallimento del comunismo a Oriente e Occidente. Occhetto e Fassino chiedevano di non agevolare l’uscita dal partito dei miglioristi, che avevano come leader Napolitano, di non provocare le elezioni anticipate, promettevano in cambio un comune lavoro per la riedificazione di una sinistra democratica all’interno di un comune contenitore internazionale, l’Internazionale Socialista. In politica estera, allargò l’Europa a Spagna, Grecia e Portogallo; fece entrare l’Italia nel G5,superò in termini macroeconomici la Gran Bretagna, portando l’Italia per la prima volta al quinto posto tra i paesi industrializzati del mondo, rilanciò il made in Italy, modernizzò l’impresa italiana; in politica interna sbaragliò definitivamente il terrorismo di sinistra, ristabilì il buon vivere nelle città e stroncò l’industria dei rapimenti. Ecco parliamo di uno statista riformista quello che ormai oggi in maniera indebita vorrebbero definirsi gli esponenti del PD ma che di riforme ne parlano solo a parole. La cosa che più mi rammarica e che i giovani non siano a conoscenza di tutto ciò ma giudichino le sentenze dichiarate dai girotondini alla Travaglio o alla Di Pietro che in questi anni ha messo in piedi un’azienda politica a struttura familiare che non produce nulla di propositivo per il sistema- Paese (la politica dell’Urlo e dell’Insulto) ma fruttano ai suoi unici titolari (vedi rimborsi elettorali) o al figlio che si dimette dal partito per le accuse pero’ non da consigliere provinciale. La riabilitazione di Craxi è completa per noi riconciliarsi a sx è impossibile. |