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Conoscere e valorizzare il proprio ambiente, attraverso una ricerca sempre più approfondita delle radici culturali, consente, come è noto, una lettura più nitida del presente, dello stesso passato e, si spera, anche del futuro. Tra tutte, hanno rilevante importanza le radici linguistiche; infatti, l’esistenza dei dialetti è il risultato di una storia civile antica e complessa, non meno di quella della lingua italiana. I dialetti, in generale, sono testimoni preziosi di storia civile e culturale; sono intrisi dell’intelligenza e della fatica, del sapere intellettuale e delle esperienze culturali delle popolazioni che li hanno parlati e parlano, perciò non devono essere dimenticati per nessuna ragione!
I vernacoli calabresi, dunque anche quello sammanghese, rappresentano tuttora un patrimonio insostituibile e inestimabile di cultura e di civiltà e non devono essere intesi come un sottoprodotto ‘volgare’ dell’italiano, bensì come un risultato complesso di parlate: neolatine per origine, presumibilmente influenzate dalle parlate preesistenti la conquista greca e romana, talora modificatesi per propria evoluzione in ambienti sociali chiusi, talora per contatti con le lingue limitrofe e con quelle dei conquistatori stranieri che si sono succeduti sul nostro suolo. Il  patrimonio dialettale, perciò, deve essere guardato senza ostilità, ma con curiosità e rispetto, come un patrimonio prezioso, che svela le nostre origini.
Ancora a San Mango il dialetto è in uso, si parla quotidianamente e si comprende, ma è un dialetto, come tutti, in via di trasformazione, sempre più ‘italianizzato’, sempre più lontano da quello antico, che si avvia a diventare un ricordo del comune passato. Affinché sussista, almeno come memoria, è necessaria un’attenta e minuziosa opera di ricostruzione e di conservazione.
Soprattutto i più piccoli ormai parlano ‘in lingua’; sta avvenendo, come è già avvenuto in molte località italiane, una naturale evoluzione o ‘involuzione’ linguistica. A ciò ha contribuito l’emigrazione verso il Nord, la sempre più diffusa scolarizzazione, l’omologazione televisiva di massa e la comune relegazione del dialetto a segno di ignoranza. Il destino dei nostri idiomi è segnato: saranno parlati sempre meno, fino a scomparire definitivamente.

E’ cosa ovvia, perciò, che il nostro sito, che fin dalla nascita ha avuto tra le sue priorità quella di difendere e recuperare le tradizioni del paese, si occupi  anche del nostro dialetto. Ora più che mai, in quanto sanmango.org è divenuto “ASSOCIAZIONE CULTURALE”, il cui statuto, all’art. 3, tra gli scopi dell’Associazione, cita testualmente: “Diffondere la cultura sammanghese nel mondo giovanile e non, attraverso l’uso della rete internet”.
L’intento primario, dunque, è quello di tenere vivo e far conoscere, tramandando e divulgando, il nostro idioma, affinché il ‘sammanghese’ non sia dimenticato dalla nostra piccola comunità  e dai nostri emigrati sparsi per il mondo.

Abbiamo ritenuto fondamentale, in un tempo in cui ormai sempre più velocemente si passa dal cartaceo al digitale, che anche il vocabolario del nostro dialetto sammanghese diventasse fruibile via web.

Il lavoro è stato immane, perché non si è trattato di semplice trascrizione, ma di arricchimento ulteriore e di ricerca continua. Di questa appassionata ed intensa  attività si è occupato Angelo Orlando. Il piccolo Umberto Sacco ha trasferito sul database il suo lavoro e Mario Sacco ha realizzato la struttura web.

Questo è stato possibile anche grazie alle fonti bibliografiche utilizzate, prima tra tutte il libro “Parole e proverbi del mio paese” di Eugenio Chieffallo e il più recente Da noi così si dice di Alfonso Aiello.

Desideriamo dedicare questo lavoro alla memoria del nostro amato poeta dialettale Eugenio Chieffallo, che molti di noi ricordano mentre chiedeva ai compaesani termini in disuso, per il primo dizionario in vernacolo sammanghese, rendendo tutti partecipi di un’opera originale, rimasta incompiuta e pubblicata postuma.

Il vocabolario è tutt’altro che terminato… Il bello sta proprio qui! Ognuno di voi, oltre che fruitore, può diventare prezioso collaboratore: correzioni, termini mancanti,  precisazioni, integrazioni… tocca a tutti voi inserirli ed arricchire il vocabolario! Insieme… andiamo sempre più indietro con la memoria e sempre più avanti con la conoscenza!

Mery Torchia
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Responsabile sezione:

Angelo Orlando