PENSIERI&PAROLE

May 23, 2024, 1:45

Pensieri&Parole (61)

Il mio sessantotto

Il mio sessantotto

Giovedì, 07 Febbraio 2008 00:00

Il 1968 avevo vent’anni.

Da qualche mese ero stato costretto ad abbandonare l’università perché la situazione finanziaria della mia famiglia non mi consentiva di proseguire gli studi a Messina. In Calabria l’Università era stata appena istituita, ma tutto era ancora in alto mare.

Per sollecitare la realizzazione dell’università, si stava formando in Calabria un movimento che portò in piazza studenti, lavoratori, cittadini di ogni ceto sociale. Nei mesi successivi furono proclamati scioperi e si verificarono blocchi stradali e ferroviari. A Sant’Eufemia intervennero i reparti della Celere e ci furono molti feriti. Ricordo ancora i camion che scaricano terra sulle strade, le persone che occupano i binari della ferrovia, i furgoni che riforniscono di viveri i dimostranti ed i poliziotti che suonano la carica.

IL FEDERALISMO E LA CALABRIA

IL FEDERALISMO E LA CALABRIA

Giovedì, 24 Aprile 2008 00:00

Adesso scrivo una frase che farà sobbalzare dalla sedia molti lettori: sono d’accordo con la Lega Nord e con Bossi quando chiedono il federalismo.

Non è la prima volta che lo dico. In questa stessa rubrica, nell’intervento del 15 settembre 2006 dal titolo “Cittadini e classe dirigente”, scrivevo:

…Allora ben venga il federalismo; non quello del centrosinistra che ha modificato il Titolo Quinto della Costituzione creando un enorme contenzioso fra Stato ed Enti Locali e producendo una spesa fuori controllo, alimentata soprattutto dai costi non coperti del federalismo amministrativo; e neanche quello del centrodestra che è stato battuto dal referendum del 25 giugno scorso perché avrebbe alterato gli equilibri istituzionali e avrebbe peggiorato il modo di legiferare, accentuando l’ingovernabilità.
Ben venga un federalismo serio, frutto di un processo politico e parlamentare che abbia alla base la volontà di procedere alla riscrittura di regole condivise, e non frutto di riforme deliberate a maggioranza dagli opposti schieramenti politici come è avvenuto nelle ultime due legislature.

PRODI, BERLUSCONI E L’ITALIA

PRODI, BERLUSCONI E L’ITALIA

Giovedì, 08 Maggio 2008 00:00

Romano Prodi non riveste più cariche istituzionali, ed ha persino rinunciato ad essere il presidente del Partito Democratico. E’ tornato ad essere un cittadino della Repubblica ed un “semplice” militante del partito da lui creato. Ma non ha abbandonato il suo stile ed il suo modo di ragionare, legato alle vicende quotidiane, e quindi immediato e concreto; lontano, cioè, dal linguaggio politico a cui siamo ormai abituati.

IL  CASO  MORO

IL CASO MORO

Sabato, 10 Maggio 2008 00:00
Nei trent’anni che ci separano da quel 9 maggio 1978, sul "caso Moro"sono state scritte più di un milione di pagine tra libri e riviste. A parte l'occasione celebrativa ed il significato di testimonianza, a parte le emozioni provate da chi seguì la vicenda momento per momento, quale valore può avere un’altra riflessione sull'argomento? Cerchiamo di fornire qualche argomentazione utile, lasciando al lettore la risposta, e partiamo dalla ricostruzione del clima politico dell’epoca.
ECCO  IL  PARTITO  DEMOCRATICO  DI  OGGI

ECCO IL PARTITO DEMOCRATICO DI OGGI

Sabato, 05 Luglio 2008 00:00

Romano Prodi ha sconfitto Silvio Berlusconi due volte alle urne: nel 1996 con l’Ulivo e nel 2006 con l’Unione. I partiti della coalizione, però, non sono stati in grado di assicurare al Governo la durata per l’intera legislatura. Nel 1998 l’esecutivo d’Alema e nel 2008 gli interessi personali (Dini e Mastella) e di partito (Bertinotti e compagni) hanno interrotto l’esperimento. Peccato; i governi devono essere giudicati al termine del mandato e sulla base degli impegni presi con gli elettori, e per rendere possibile il giudizio è necessaria l’intera legislatura.

CLETO  SAVUTO  SAN  MANGO:  INIZIA  UN  NUOVO  CAMMINO

CLETO SAVUTO SAN MANGO: INIZIA UN NUOVO CAMMINO

Giovedì, 14 Agosto 2008 00:00

Le popolazioni di Savuto di Cleto e di San Mango riscoprono e rinsaldano antichi rapporti di amicizia e di buon vicinato.
I due centri abitati sono confinanti, sorgono uno alla destra e l’altro alla sinistra del fiume Savuto e ricadono in provincie diverse: Cosenza e Catanzaro. Appartenuti per secoli allo stesso feudo, i territori sono stati divisi intorno al 1717, quando i d’Aquino hanno venduto le terre di Savuto ed hanno mantenuto il possesso delle terre di San Mango. Quest’ultimo paese, fondato nella prima metà del Seicento, è stato popolato da numerose famiglie provenienti da Savuto (oggi frazione di Cleto) e nel corso dei secoli i rapporti si sono intensificati: scambi economici, relazioni di parentela e di amicizia, feste in comune sono stati fenomeni divenuti sempre più frequenti. Poi, con la fine della civiltà contadina, i rapporti sono diventati rari, fino a scomparire.

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