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Jul 16, 2024, 14:32

Voce alla Penna (63)

A Pinu Mercurì

Giovedì, 13 Luglio 2006 00:00

 

Te ricuardi, ppe' ra via
passiavi ‘n'cumpagnia
e Francuzzu me dicìa:
- Fhacce a Pinu ‘na poesia!
Io rispunnu: - Ud'è mumentu!
‘A poesia è sentimentu.
Cc''u cerviaddhu senza lena
cuamu ‘a chiami iddha ‘un bèna.
Quannu tuarnu a ra Toscana,
e ra marcia pue se ‘ngrana,
cce ragiunu e mi cce apprìcu,
‘a priparu e ti la dicu.
Fhinarmente me sollazzu,
senza prescia e senza sfarzu,
m'ha ripassu ‘n'autru muarzu,
‘a fhinisciu appena puazzu.
E ra musa ch'è bizzarra,
vatta, trasa e pue me parra,
canta viarzi d'ogne rasa
e ri spanna ppe' ra casa.
Io ‘i pigliu a tuttu campu
e a nnu lampu pue t'ii stampu.
E Pinuzzu quannu ‘i leja,
se ricrija e si li preja
e pue penza e dìcia – E' veru,
si' n'amicu e si' sinceru.

Spronata da venti impetuosi

Venerdì, 07 Luglio 2006 00:00

Spronata da venti impetuosi,
da onde di flussi sinuosi,
la barca si muove serena
e dopo sommerge, che pena!
Addio ai miraggi e agli allori,
ai sogni, ai deliri, agli amori,
con croci di fiori recisi,
di sangue spumoso poi intrisi,
con vita sì breve spezzata
per sorte crudele e spietata.

A Piatru Magnone

Martedì, 04 Luglio 2006 00:00

Mentre tu te truavi a spassu,
‘u ‘‘gallu neru'' io te lassu
dde zu' Peppe e za' Rosina,
ohi cchi bona medicina!
E' miniara d'allegria
chi secùta ‘a malinconia;
ccu' tri quarti pigli fhorza
te rimpuarzi cuamu ‘na morza,
divianti puru ‘nu leone,
sculatìlu, Petruzzu Magnone!
Doppu scrittu:
Quannu ‘ncialu io mi nne sagliu,
vattu fhorte cuamu ‘nu magliu;
risuscitatu de la morte,
fhamme avìre ‘na bona sorte,
‘un me jiettati intr''u cavùne,
ràpame subitu chiru purtune.
Prima ‘e quannu muartu sugnu
‘n'atru fhiascu io ti lu dugnu.
Ne vidimu? ‘Un sacciu quandu,
te lassa i saluti Ancilu Orlandu.

Fanciullezza

Martedì, 27 Giugno 2006 00:00

Spensierata fanciullezza
che passasti con sveltezza,
tu per me sei stata quella
della vita età più bella.

Innocenti creature
andavamo ad avventure,
sempre ignari del dolore
e felici a tutte l'ore.

E la vita si mostrava
- mai le spalle ti voltava -
pien di amore e di bontà,
pur se c'era povertà.

Mi sembrava tutt'una favola;
eravamo in otto a tavola,
con papà e zia Maria
e la cara mamma mia.

Poi la sera della befana
io cercavo una calza strana.
I ricordi ormai passati
son sbiaditi, non scordati.

Ti cerco ancora fanciullezza!
T'ho trovato con dolcezza,
ad Ancona, una mattina,
dalla mia nipotina

dal film: Ladri di biciclette

La bicicletta

Sabato, 01 Aprile 2006 00:00

La bicicletta è stata, per il tempo passato, oggetto di desiderio per intere generazioni ed anche oggi io penso che uno dei sogni più belli da bambino sia quello di possederne una.

Nel 1960, non ancora decenne, in un periodo pieno di ricordi non sempre felici della mia infanzia, ne comprai una di seconda mano. Acquistarne una nuova era impossibile. I miei genitori non potevano offrirmi di più. La gioia d'averne una tutta mia fu immensa. Ricordo che difficilmente volevo staccarmi dalla mia bicicletta, ed i giorni sembravano non avere più fine.

Il mio primo approccio, però, con il mondo delle due ruote l'avevo avuto quando ero ancora più piccolo. Mio padre, falegname, mi aveva costruito un monopattino di legno ed io imparai subito a stare in equilibrio! Inoltre, qualche bravo amico, più fortunato di me, mi prestava la sua, ma non troppo spesso.

Capii subito che andare in bicicletta significava essere liberi, correre nello spazio contro il tempo. Mi recavo di solito sulle colline più alte del mio piccolo paese natio tra i panorami d'una Calabria dai colori selvaggi per poi, in discesa, provare i brividi e l'ebbrezza delle curve e della velocità.

Oggi, superata la soglia dei 50 anni, la bicicletta non l'ho ancora dimenticata. Ne sono un modesto cultore ed apprezzo ancora di più le soddisfazioni e l'utilità che essa ci procura.

La bicicletta oggi è un ottimo mezzo di locomozione perché mi permette di spostarmi con facilità, non inquina l'ambiente (e non è da sottovalutare), è silenziosa, ha un bel rapporto con messere parcheggio, è economica, riduce la congestione urbana, è salutare, è un'amica che mi accompagna ovunque, in pianura, in discesa, in montagna, nelle strade scoscese, è maneggevole, la si può trasportare perfino sulle spalle!! Mi fa conoscere paesaggi sconosciuti e mi fa stringere nuove amicizie. Chi va in bicicletta, inoltre, cagiona un vantaggio, oltre che alla propria persona anche alla comunità, perché contribuisce a rendere il proprio paese più vivibile e quindi anche a migliorare la qualità della nostra vita.

A volte può capitare perfino di essere utile al prossimo!

Chi non ha trovato almeno una volta nella propria vita una donna o una persona anziana con la macchina in panne o qualcuno bisognoso d'aiuto? Proprio come è successo a me quella volta…Non molto tempo addietro, mentre tranquillamente pedalavo lasciando sulle strade empolesi i solchi delle ruote della mia compagna bicicletta, notai sul viale “Boccaccio” d'Empoli una vecchietta, più che ottantenne, andare di qua e di là, in mezzo alla strada, vicino al semaforo. Mi resi subito conto che era in difficoltà; arrestai la mia corsa, mi avvicinai a lei e mi accorsi che si era smarrita e non ricordava la via per ritornare alla sua abitazione. L'accompagnai subito dai vigili urbani e dopo un bel po' di tempo siamo riusciti, non senza difficoltà, a rintracciare il marito che, poveretto, subito accorse, per riaccompagnarla a casa. Era affetta dal morbo d'Alzheimer.

Adesso la vecchietta è deceduta ed il marito ogni volta che m'incontra mi fa una grande festa!

Alcune volte ho recuperato delle vecchie biciclette di cui i proprietari volevano disfarsi, per cacciare il vecchio, ciò che, secondo loro, non aveva più alcuna utilità. Le ho raccolte e date in regalo a persone che ne avevano bisogno, e che adesso con esse hanno stretto rapporto di forte complicità e fedeltà. (!)

E tra i ricordi più vecchi e più moderni che mi legano alle due ruote qui protagoniste non posso dimenticare il racconto di mio padre che, con gli occhi un po' bagnati dal dolore e dalla felicità, ricordava che, proprio grazie alla bicicletta, durante l'ultima guerra mondiale, mentre era prigioniero in Germania, riuscì a fuggire!

Come non posso non elogiare la bicicletta?

Se ne avessi la possibilità, realizzerei un monumento in suo onore!


 

Un piacevole percorso in bicicletta………. che parte da ricordi d'infanzia del nostro autore, corre fra i paesaggi del suo paese natio, percorre scene della sua quotidianità, passa attraverso momenti di riflessione e approda alla solidarietà umana. 

Prof.ssa Mery Torchia

Io

Lunedì, 16 Maggio 2005 00:00

o ripenso a quello che avrei voluto essere, 
e non sono 
a quel che sono ora, 
con il fardello greve di ricordi 
e un mondo d'altri sulle spalle. 
Una povera buffona 
che ride della morte, 
e la chiama quando sente d'essere sola 
sperduta nella propria tristezza…

 

La passione

Venerdì, 29 Aprile 2005 00:00

La passione

Ho provato mille sensazioni
ma il desiderio
di possedere il tuo soave corpo
supera ogni mia fantasia
e scatena in me un putiferio di emozioni
mai provate prima

Il cuore

Il cuore è come un fiore
quando sboccia profuma d'amor
ma se non lo coltivi
perisce di dolor

L'amicizia 

L'amicizia non è immondizia
ma un sentimento nobile e profondo
che nasce dal cuore
e vive nel nostro animo
e trasmette emozioni sincere...

Tempo

Sabato, 16 Aprile 2005 00:00

Tempo

I battiti del tuo cuore. 
Le ore passate insieme. 
Un soffio di vento che ci accarezza. 
Guardarti un momento e... sapere che sei l'eternità.

Luna

Mi sembri fredda, ma quanta luce porgi! 
Spesso ti abbiamo cercata in tanti, sognata, agognata. 
Più vicina di quello che sei, nelle notti di gioia. 
Un rimedio contro la noia.

Sorriso

Un regalo inaspettato, un suono di campanello. 
Mille rincorse nei prati, mille baci insperati. 
Mi ha scaldato il sangue e sono rinato. 
La forza mi è tornata... ho capito. 
Con te ho mosso ogni dito, 
Si sono incontrati il tuo sogno, il mio bisogno. 

Piano... piano...

Muoviti piano, lasciati andare. 
Il tuo corpo nelle mie mani... 
solo per noi. 
I colori della stanza, sfumati, 
in mille tonalità. 
Poi il tuo filo di voce... 
"Amore... non smettere più!" 

Musica 

Sono rari i giorni che ti tengo lontana. 
Sei nella mia mente ,scorri nelle mie vene. 
Scandisci il tempo dei miei anni, mi togli 
dagli affanni. 
Sei il sudore di qualcuno, le notti insonni 
di qualcun altro. 
Sei l'universo , le tante voci dell'anima. 
Eterna e minima. 
Disarmante come il sorriso di una bambina. 

….

Non so se ti ho amato o odiato, 
o se ho sbagliato, 
l'unica cosa che ho capito è 
che non è la vita 
a far scorrere il tempo ma noi.

 

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Mi  congratulo;  anche  se  con  molto  ritardo,   per  la  rinnovata  e  bella  impaginazione  del  sito.  Bravi!!