Dom. Ago 25th, 2019

La radio libera a San Mango

Armando Orlando

Mi è stato chiesto di preparare una relazione sulla radio libera di San Mango d’Aquino, e mentre mi accingo a mettere in ordine notizie e appunti il pensiero ha fatto un salto indietro nel tempo, quando un quotidiano costava 150 lire, un biglietto del tram 120, un chilo di pane 450 ed il salario medio di un operaio era di 150 mila lire al mese. Allora, solo 89 famiglie su cento possedevano un televisore in bianco e nero, 77 una lavatrice e 93 un frigorifero; le automobili in circolazione erano 27 ogni cento abitanti.

Parlo del 1975, l’anno in cui finisce la lunga guerra del Vietnam, Eugenio Montale riceve il Premio Nobel per la letteratura, il Partito Comunista avanza nelle amministrative, Benigno Zaccagnini è eletto segretario della Democrazia Cristiana, muore Pier Paolo Pasolini, la maggiore età è fissata a 18 anni ed esce il quotidiano “La Repubblica”.
Le sentenze della Corte Costituzionale dichiarano l’incostituzionalità di alcuni aspetti del monopolio pubblico e le radio libere, o indipendenti, o alternative – come si diceva allora – spuntano in ogni angolo d’Italia fino ad arrivare nelle piccole località di provincia.
Le radio trasmettono nello spazio lasciato libero nella modulazione di frequenza. Alcuni magistrati le condannano, altri ne permettono l’esistenza; sopravvivono, ovviamente quelle che trasmettono musica; chi trasmette notizie politiche vive continuamente sotto la minaccia del sequestro. E mentre la Corte di Cassazione brucia la pellicola del film “Ultimo tango a Parigi” di Bertolucci, la Corte Costituzionale stabilisce la legittimità delle trasmissioni televisive locali. Siamo arrivati al 25 giugno 1976 e la radio privata arriva pure a San Mango d’Aquino.
Il 1976 è l’anno del terremoto in Friuli con oltre mille morti, del Torino che vince lo scudetto, di Gimondi che è primo al Giro d’Italia, della diossina che esce da una fabbrica di Severo inquinandone il territorio, di Tina Anselmi prima donna della storia d’Italia a diventare ministro. E’ anche l’ultimo anno di “Carosello”, una delle trasmissioni più popolari della televisione italiana, unico spazio dedicato alla pubblicità – che allora veniva chiamata reclame – prima dell’avvento indiscriminato delle interruzioni che ormai colpiscono pure i telegiornali e il televideo.
La radio privata a San Mango arriva per iniziativa di una quindicina di giovani, che investono poche lire per l’acquisto di attrezzature e arredi; il resto lo fanno i cittadini, che si mobilitano spontaneamente e forniscono gratuitamente una grande quantità di dischi. La posizione geografica del paese è buona ed iniziano le trasmissioni. Nasce così Radio San Mango Libera, che trasmette in FM su 102,500 MHz ed il segnale si diffonde in tutta la Valle del Savuto, riuscendo a coprire sia i paesi di montagna come Rogliano che i centri della costa tirrenica come Amantea e Campora.
Ed è proprio da queste zone (principalmente da Campora S. Giovanni) che arrivano i primi ricchi proventi pubblicitari; oltre, naturalmente, quelli degli operatori economici sammanghesi. I collaboratori della radio diventano numerosi e fanno a gara per scrivere i testi delle pubblicità; poi, insieme, si sceglie quello ritenuto più idoneo a convincere gli ascoltatori.
Il successo arriva all’improvviso. Radio Libera S. Mango diventa il punto di riferimento di tutta la zona e mobilita sostenitori e ascoltatori in entrambe le province di Catanzaro e Cosenza. E’ la prima esperienza radiofonica del circondario e non trasmette solo musica. Angelo Raso inventa due trasmissioni diventate famose: prima “Ditelo con un disco” e poi “Una canzone per te”. Mario Sacco dedica una lunga serie di puntate ai cantautori. Molti altri giovani di San Mango, un numero veramente impressionante, si dedicano a mantenere in vita le trasmissioni, che sono rigorosamente in diretta.
Poi la radio viene acquistata da Angelo Raso e nel 1977, con il nome di “Radio Antenna Centrale”, ottiene l’iscrizione nel Registro Stampa del Tribunale di Lamezia Terme. Non solo musica, dunque, ma trasmissioni di carattere sociale, politico e culturale. Per molti mesi, puntualmente alle ore 13, viene diffuso un giornale radio condotto in studio da Antonio Sposato, con il quale collaboro nei miei brevi periodi di permanenza a San Mango.
In quegli anni lavoravo a Roma ed ogni occasione (Natale, Pasqua, Ferragosto…) era buona per tornare in Calabria e dare così il mio contributo alla riuscita dell’iniziativa. Conservo ancora alcuni fogli di appunti con le notizie del giorno, e conservo pure il testo degli editoriali che andavano in onda; già nei titoli si capiscono l’intensità dell’impegno profuso e l’attualità degli argomenti trattati: Gli indiani d’America, Rivolta o rassegnazione, Occupazione in Calabria, Fare sindacato oggi, Tradizioni popolari e pubblici poteri, L’avventura di Carlo Pisacane, Gli armamenti nel mondo, Ricordo di Aldo Moro, Consumismo e qualità della vita…

Con Rogliano i rapporti divennero frequenti e quando anche in quel paese sono state fondate altre radio private, lo scambio sia tecnico che culturale è stato molto intenso. La fotografia che correda queste note costituisce una testimonianza di questi rapporti e Luigi Maria Perri, diventato poi giornalista Rai, in un libro scrive: “Ascoltare la radio di San Mango, per noi di Rogliano, è come mettersi in contatto con la BBC”.
Non solo musica, abbiamo detto prima. Mentre Bob Dylan e Joan Baez infiammano i giovani di tutto il mondo, e mentre in Italia De Gregori conta “Alice”, Pietrangeli “Contessa”, Lucio Dalla “Gesù Bambino” e Baglioni “Questo piccolo grande amore”, la radio privata di San Mango continua le sue trasmissioni, diffonde in diretta musiche popolari come “La strenna” ed ospita incontri e dibattiti politici. Ricordo che persino la caduta di un Consiglio comunale di Nocera Terinese è stata anticipata in diretta da un consigliere che partecipava ad una trasmissione.
Nel 1978 sono andate in onda la selezione e la premiazione del primo concorso pubblico di Poesia di San Mango, al quale hanno partecipato esponenti di Nocera, San Mango, Martirano, Altilia, Grimaldi, Cleto, Aiello e Cosenza, ed i membri della giuria presenti in studio erano importanti personalità dell’epoca: il poeta Giuseppe Arabia di Rogliano, il prof. Ernesto Adamo di Nocera, il dottor Angelo Monaco di San Mango, le insegnanti di scuola media Villella e Garagozzo di Lamezia. In quell’occasione sono stati fatti conoscere al pubblico due nomi destinati a lasciare una grande impronta nel panorama poetico locale: Eugenio Chieffallo e Carmine Augusto Ferrari.
Questa è stata la radio libera di San Mango. Poi il mondo è andato avanti, la concorrenza si è fatta agguerrita, gestire una radio è diventata un’impresa economica, il lucro ha preso il sopravvento sullo spontaneismo e sul volontariato, le tecnologie si sono evolute, le regole sono diventate rigide e l’avventura è finita.
Tenuta in vita da altri volenterosi (Antonio Iera, Mauro Mastroianni), la radio, con denominazioni diverse, continua le trasmissioni alternandosi a lunghi periodi di interruzione, fino a chiudere definitivamente i battenti nella prima metà degli anni Ottanta.

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